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Altri santi: Santa Giovanna d’Arco (c.1412 – 1431)

Francia

Joan è nata da una famiglia di contadini a Domrémy, nell’attuale Lorena, nella Francia orientale. Lei stessa non era sicura dell’anno in cui era nata, ma al momento del suo processo nel 1431 si stimava di avere circa 19 anni.

In un momento della Guerra dei Cent’anni in cui il regno di Francia sembrava impotente contro il ducato di Borgogna a est e contro i re d’Inghilterra (che, secondo il Trattato di Troyes, erano ora anche re di Francia), ella ricevette visioni di San Michele, Santa Margherita d’Antiochia e Santa Caterina d’Alessandria, chiamandola a salvare la Francia dall’occupazione straniera. Fu per dimostrare il punto di svolta della Guerra dei Cent’anni e la salvezza del regno di Francia.

All’età di diciassette anni, Giovanna intraprese il compito di convincere i successivi grandi uomini di Francia della sua missione, finché alla fine incontrò lo stesso Carlo VII, il re di Francia non ancora coronato (rifiutò di chiamarlo “re” per questo motivo). Ha profetizzato la liberazione della città assediata di Orleans, l’incoronazione del re nella cattedrale di Reims (dove sono incoronati tutti i re di Francia) e la liberazione di Parigi. Fu inviata dal re con un convoglio di soccorsi a Orleans, dove ispirò i difensori francesi a tal punto che gli inglesi rinunciarono all’assedio. Convinse Carlo a recarsi a Reims, nel cuore del territorio borgognone, per essere incoronato re di Francia. Condusse un attacco a Parigi mentre il re esitava, per liberarla dai Burgundi, ma l’attacco fallì (la stessa Giovanna fu ferita) e il re proibì ulteriori attacchi. Giovanna d’ora in poi guidò le sue truppe, che condussero scaramucce minori contro le forze borgognone locali, ma con scarso successo.

Giovanna andò a Compiègne per aiutarla a resistere a un assedio borgognone, ma in una sortita il 23 maggio 1430 fu catturata dai borgognoni. Il 21 novembre 1430 gli inglesi la comprarono dai borgognoni per una somma cospicua. La portarono a Rouen, dove fu imprigionata, e severamente interrogata a partire dal gennaio 1431. Il suo processo iniziò il 21 febbraio 1431, una volta che furono trovati abbastanza giudici che temevano per la propria vita abbastanza da poter emettere verdetti corretti. Ci fu qualche difficoltà nel formulare accuse adeguate, ma alla fine furono trovate una settantina di loro, dall’aver lasciato la casa dei suoi genitori senza il loro permesso per essere in rapporti familiari con i demoni. L’Università di Parigi ha dato il suo rapporto: Giovanna era uno scismatico, un apostata, una bugiarda, una maga, sospettata di eresia, errante nella fede e una bestemmiatrice contro Dio ei suoi santi. Giovanna si appellò al Papa, ma il tribunale ignorò il suo appello. Invece le è stata promessa verbalmente una condanna all’incarcerazione in un carcere ecclesiastico se avesse abiurato i suoi errori, e quando ha firmato il documento che le è stato dato di firmare (con una croce, poiché era analfabeta), è stata invece inviata in un carcere laico inglese . Essendo stata così ingannata, ritirò la sua firma due giorni dopo, al che fu nuovamente accusata, questa volta con l’accusa più grave di essere ricaduta in errore, e fu condannata a morte per rogo.

Il 20 maggio 1431, dopo aver confessato e ricevuto la comunione, Giovanna fu bruciata pubblicamente a Rouen davanti ad alti funzionari tra cui il cardinale Henry Beaufort, vescovo di Winchester, e i suoi ospiti. Il cardinale insistette che Giovanna fosse bruciata tre volte: la prima (in cui i fumi la uccisero rapidamente) seguita da una seconda e una terza bruciatura in modo che nessun pezzo di lei rimanesse per futura venerazione o stregoneria.

Il 15 febbraio 1450, poco dopo aver riconquistato Rouen, Carlo VII dichiarò formalmente che “i nemici di Giovanna l’avevano fatta uccidere crudelmente e senza motivo” chiese un’inchiesta sulla vicenda. Alla fine, nel 1455, su richiesta della madre di Giovanna, papa Callisto III avviò un’inchiesta che esaminò ogni dettaglio del primo processo, prendendo prove da molti testimoni oculari e partecipanti al processo. La sentenza definitiva, il 7 luglio 1456, dichiarò il primo processo “nulla, inefficace, senza valore e senza effetto” e riabilita completamente Giovanna e la sua famiglia.

Questi due processi rendono gli eventi della fine della vita di Giovanna tra i meglio documentati nella storia medievale.

Sebbene sia stata ingiustamente uccisa dagli inglesi usando le tecniche giuridiche che avrebbero poi impiegato a tal fine alla Riforma, Giovanna è venerata come una vergine piuttosto che una martire perché non è morta perché cristiana. Fu finalmente beatificata il 18 aprile 1909 e canonizzata il 16 maggio 1920, nominata Patrona Secondaria di Francia.

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