arriva allo stato di quiete non mai rimane nello

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arriva allo stato di quiete; non è mai rimane nello stesso stato per molto tempo insieme, ma è
ascendente e discendente continuamente.
4. La ragione di questo è che, come lo stato di perfezione, che consiste nel perfetto amore
di Dio e il disprezzo per sé, non può esistere a meno che non hanno queste due parti, che sono il
conoscenza di Dio e di se stessi, l’anima ha delle necessità di essere praticato prima in quello
e poi nell’altro, ora dato al gusto di quella, cioè, esaltazione e adesso
compiuti per sperimentare l’altro, cioè umiliazione finché perfetto aver acquisito
abitudini; e poi questo ascendente e discendente cesseranno, poiché l’anima avrà raggiunto
a Dio e diventare uniti a Lui, che viene a passare al vertice di questa scala, per
i resti scala e si appoggia su di lui. Per questa scala di contemplazione, che, come abbiamo
detto, scende da Dio, è prefigurata da quella scala che Giacobbe vide mentre dormiva,
sul quale gli angeli salivano e scendevano, da Dio all’uomo, e dall’uomo a Dio,
Che si stava appoggiato alla fine del ladder.130 Tutto questo, dice divina Scrittura,
ha avuto luogo di notte, quando Giacobbe dormiva, al fine di esprimere quanto segreto è questa strada e salita
a Dio, e in che modo diverso da quello della conoscenza dell’uomo. Questo è molto evidente, dal momento che normalmente
ciò che è della più grande profitto in essa, cioè, deve essere mai perdersi e diventando
come nothing131-è considerata la cosa peggiore possibile; e quello che è di almeno la pena,
che è per l’anima per trovare conforto e dolcezza (in cui si perde di solito piuttosto che
utili), è considerato migliore.
5. Ma, parlando ora un po ‘più sostanziale e propriamente di questa scala di segreto
la contemplazione, si deve osservare che la caratteristica principale della contemplazione, a causa
di cui è qui chiamato una scala, è che essa è la scienza dell’amore. Questo, come abbiamo detto, è un
infuso e amorevole conoscenza di Dio, che illumina l’anima e allo stesso tempo s’accende
con amore, fino a quando non viene sollevato passo dopo passo, anche a Dio suo Creatore. Perché è l’amore
solo che unisce e si unisce l’anima con Dio. Alla fine che questo può essere visto in modo più chiaro,
saremo qui indicare i passi di questa scala Divina uno per uno, indicando brevemente il
segni e gli effetti di ciascuno, in modo che l’anima possa congetturare dichiara sul quale di essi è
in piedi. Noi dunque li distinguono dai loro effetti, così come San Bernardo e San
Thomas, 132 per conoscerli in se stessi non è possibile dopo un modo naturale, in quanto
come questa scala d’amore è, come abbiamo detto, così segreto che solo Dio è Colui che le misure e
pesa esso.
130 Genesi XXVIII, 12.
131 [Lett ‘e annientare se stessi.’]
132 ‘Ut DICIT Bernardus, Magna res est amor, sed sunt in eo Gradus. Loquendo ergo aliquantulum magis
moraliter quam Realiter, Decem amoris Gradus distinguere possumus‘ (D. Thom., De dilectione Dei et Proximi,
cap. XXVII. Cf. Opusc. LXI dell’edizione di Venezia, 1595).

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arrives at the state of quietness; it never remains in the same state for long together, but is
ascending and descending continually.
4. The reason for this is that, as the state of perfection, which consists in the perfect love
of God and contempt for self, cannot exist unless it have these two parts, which are the
knowledge of God and of oneself, the soul has of necessity to be practised first in the one
and then in the other, now being given to taste of the one—that is, exaltation—and now
being made to experience the other—that is, humiliation—until it has acquired perfect
habits; and then this ascending and descending will cease, since the soul will have attained
to God and become united with Him, which comes to pass at the summit of this ladder, for
the ladder rests and leans upon Him. For this ladder of contemplation, which, as we have
said, comes down from God, is prefigured by that ladder which Jacob saw as he slept,
whereon angels were ascending and descending, from God to man, and from man to God,
Who Himself was leaning upon the end of the ladder.130 All this, says Divine Scripture,
took place by night, when Jacob slept, in order to express how secret is this road and ascent
to God, and how different from that of man’s knowledge. This is very evident, since ordinarily
that which is of the greatest profit in it—namely, to be ever losing oneself and becoming
as nothing131—is considered the worst thing possible; and that which is of least worth,
which is for a soul to find consolation and sweetness (wherein it ordinarily loses rather than
gains), is considered best.
5. But, speaking now somewhat more substantially and properly of this ladder of secret
contemplation, we shall observe that the principal characteristic of contemplation, on account
of which it is here called a ladder, is that it is the science of love. This, as we have said, is an
infused and loving knowledge of God, which enlightens the soul and at the same time enkindles
it with love, until it is raised up step by step, even unto God its Creator. For it is love
alone that unites and joins the soul with God. To the end that this may be seen more clearly,
we shall here indicate the steps of this Divine ladder one by one, pointing out briefly the
marks and effects of each, so that the soul may conjecture hereby on which of them it is
standing. We shall therefore distinguish them by their effects, as do Saint Bernard and Saint
Thomas,132 for to know them in themselves is not possible after a natural manner, inasmuch
as this ladder of love is, as we have said, so secret that God alone is He that measures and
weighs it.
130 Genesis xxviii, 12.
131 [Lit., ‘and annihilating oneself.’]
132 ‘Ut dicit Bernardus, Magna res est amor, sed sunt in eo gradus. Loquendo ergo aliquantulum magis
moraliter quam realiter, decem amoris gradus distinguere possumus‘ (D. Thom., De dilectione Dei et proximi,
cap. xxvii. Cf. Opusc. LXI of the edition of Venice, 1595).

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