I vincitori dei Premi Balzan 2020I premi hanno un

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I vincitori dei Premi Balzan 2020

I premi hanno un valore di 750.000 franchi svizzeri (circa 695.000 euro) ciascuno. Metà da destinare dai premiati a progetti che coinvolgano giovani ricercatori

Sono stati annunciati ieri sera a Milano i vincitori dei Premi Balzan 2020:
Susan Trumbore (Germania/USA), Max Planck Institut für Biogeochemie – Jena, per la dinamica del sistema Terra,
Jean-Marie Tarascon (Francia), Collège de France – Parigi, per sfide ambientali: scienza dei materiali per le energie rinnovabili
Joan Martinez Alier (Spagna), Universitat Autònoma de Barcelona, per sfide ambientali: risposte dalle scienze sociali e umane,
Antônio Augusto Cançado Trindade (Brasile), Universidade Federal de Minas Gerais – Belo Horizonte per diritti umani.

Ciascun premio ha un valore di 750.000 franchi svizzeri (circa 695.000 euro), metà dei quali da destinarsi a progetti di ricerca.

I nomi sono stati annunciati a Milano dal presidente del Comitato generale Premi della Fondazione Balzan, Luciano Maiani, con il presidente della Fondazione Balzan “Premio”, Alberto Quadrio-Curzio, nella Sala Buzzati della Fondazione Corriere della Sera alle ore 18, in diretta web streaming sul sito www.balzan.org.

I profili dei vincitori e le motivazioni dei premi sono stati illustrati da prestigiosi esponenti del Comitato generale Premi Balzan.

Le motivazioni
Premio per la dinamica del sistema Terra a Susan Trumbore:“Per il suo eccezionale contributo allo studio del ciclo del carbonio e dei suoi effetti sul clima, avvalendosi in modo pionieristico delle misurazioni di radiocarbonio nella ricerca sul sistema Terra”.

Susan Trumbore è cittadina statunitense, Direttore del Max Planck Institute for Biogeochemistry in Jena, Germania, e Professor of Earth System Science all’Università di California, Irvine.

Premio per sfide ambientali: scienza dei materiali per le energie rinnovabilia Jean-Marie Tarascon:
“Per i suoi eccezionali contributi alla ricerca di base e applicata nel campo dell’accumulazione elettrochimica di energia elettrica. Per i suoi lavori, che rapidamente hanno reso disponibili batterie agli ioni di litio per veicoli elettrici, e migliorato la capacità di gestire l’elettricità prodotta da fonti rinnovabili intermittenti. Per la sua spinta allo sviluppo di batterie agli ioni di sodio, rispettose dell’ambiente”.

Jean-Marie Tarascon, cittadino francese, nato nel 1953, è Professore al Collège de France dal 2014, cattedra di chimica ed energia dello stato solido.

Premio per sfide ambientali: risposte dalle scienze sociali e umanea Joan Martinez Alier:“Per la qualità dei suoi apporti alla fondazione dell’economia ecologica, la sua analisi pionieristica delle relazioni tra ambiente ed economie, il suo approccio interdisciplinare e comparativo all’ineguale distribuzione delle risorse ambientali e il suo ruolo attivo nella promozione della giustizia ambientale”.

Joan Martinez Alier, nato a Barcellona (Spagna) nel 1939, è Professore Emerito e Senior Researcher (dal 2010) dell’Istituto di scienza e tecnologia ambientale dell’Università Autonoma di Barcellona.

Premio per diritti umania Antônio Augusto Cançado Trindade:“Per i fondamentali contributi sia teorici che giurisprudenziali alla definizione e alla formazione di un ordine giuridico planetario nel quale l’intera umanità deve costituire il soggetto di un diritto internazionale aperto ai ricorsi individuali e capace imporsi anche nei confronti degli Stati nazionali”.

Antonio Augusto Cançado Trindade è, cittadino brasiliano, nato nel 1947, Professore Emerito di diritto internazionale pubblico dell’Università di Brasilia, dal 2009 Giudice alla Corte Internazionale di Giustizia dell’Aja.

«Quest’anno il Premio Balzan ha pienamente raggiunto uno dei suoi scopi fondamentali di integrare in una prospettiva interdisciplinare gli studi e le ricerche più promettenti nelle tematiche più attuali» ha dichiarato il Presidente del Comitato Generale Premi Luciano Maiani. «Vorrei esprimere la grande soddisfazione del Comitato per la scelta di quattro illustri premiati che si distinguono non solo per la profondità delle ricerche e intuizioni, ma per il loro sguardo rivolto al futuro lavorando sui maggiori problemi che sta affrontando oggi l’umanità».

I Premi saranno consegnati a Roma il 19 novembre prossimo dal Presidente della Repubblica italiana.

Alla conclusione dell’annuncio dei vincitori del Premio Balzan 2020, il presidente del Comitato generale Premi, ha annunciato le materiepremiandedel prossimo anno, 2021:

■ studi sull’olocausto e sul genocidio
■ arte e Archeologia del Vicino Oriente Antico
■ microbioma in salute e in malattia
■ gravità: aspetti fisici e astrofisici

Anche nel 2021 ciascuno dei Premi Balzan avrà un valore di 750.000 franchi svizzeri.

Ogni anno i quattro Premi Balzan sono attribuiti a studiosi e scienziati che si sono distinti, a livello internazionale, nel campo in cui operano. Lo scopo dei Premi Balzan è, infatti, quello di incoraggiare la cultura, le scienze e le più meritevoli iniziative umanitarie, senza distinzioni di nazionalità, di razza e di religione.

Le quattro materie premiande cambiano ogni anno e vengono prescelte, come recita lo Statuto della Fondazione Balzan, tra “le lettere, le scienze morali e l’arte” e “le scienze fisiche, matematiche, naturali e la medicina”. La rotazione delle materie consente di privilegiare filoni di ricerca nuovi o emergenti, e di sostenere ambiti di studio importanti ma trascurati dagli altri grandi riconoscimenti internazionali. Dal 2001, il Regolamento del Comitato generale Premi impone ai premiati la destinazione di metà del Premio ricevuto al finanziamento di progetti di ricerca, condotti preferibilmente da giovani studiosi.

Con un intervallo variabile ma non inferiore ai tre anni, viene assegnato il Premio per l’umanità, la pace e la fratellanza tra i popoli, un riconoscimento destinato a onorare persone o istituzioni che si sono distinte per un’eccezionale opera di carattere umanitario.

Nella foto: la premiazione dell’edizione 2019 il novembre scorso a Berna nella sala del Consiglio Nazionale

I vincitori dei Premi Balzan 2020

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The winners of the Balzan Prizes 2020

The prizes have a value of 750,000 Swiss francs (about 695,000 euro) each. Half destined by the winners for projects involving young researchers

They are the 2020 Balzan Prize winners were announced last night in Milan:
Susan Trumbore (Germany / USA), Max Planck Institut für Biogeochemie – Jena, for the dynamics of the Earth system,
Jean-Marie Tarascon (France), Collège de France – Paris to environmental challenges: materials science for renewable energy
Joan Martinez Alier (Spain), Universitat Autònoma de Barcelona, ​​for environmental challenges: responses from the social sciences and humanities,
Antônio Augusto Cancado Trindade (Brazil), Universidade Federal de Minas Gerais – Belo Horizonte for human rights.

Each prize is worth 750,000 Swiss francs (about 695,000 Euros), half of which to be allocated to research projects.

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