PARERE Che ci piaccia o no come paese Malta conti

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PARERE: ‘Che ci piaccia o no, come paese, Malta è continuamente sotto i riflettori internazionali.’ – @cacopardocarm

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Sotto i riflettori

Sotto i riflettori

Carmel CacopardoDomenica, 6 giugno 2021, 10:05Ultimo aggiornamento: circa 2 giorni fa

Che ci piaccia o no, come paese, Malta è continuamente sotto i riflettori internazionali. Il nostro comportamento come Paese viene continuamente confrontato con ciò che è considerato la norma, cioè ciò che è accettabile altrove.

Che si tratti di Moneyval, del GRECO, della Commissione di Venezia o di qualsiasi altra istituzione sovranazionale gli argomenti sono sostanzialmente identici. A volte si tratta solo di miglioramenti che sono necessari o sono in corso. Purtroppo, però, molte altre volte è tutta un’altra cosa: i comportamenti etici delle nostre istituzioni lasciano molto a desiderare. Questo include il Parlamento, che negli anni si è dimostrato incapace di chiedere conto al governo. Peggiora di ora in ora, come dimostra il comportamento della Commissione parlamentare permanente che sovrintende all’attuazione degli Standard nella vita pubblica. Nello specifico, il comportamento del Presidente nei lavori di tale commissione è, a dir poco, inaccettabile.

Il Gruppo GRECO del Consiglio d’Europa ha appena pubblicato il suo quarto rapporto di valutazione su Malta. Il GRECO è l’organismo di monitoraggio anticorruzione del Consiglio d’Europa. Questo rapporto del GRECO si occupa della prevenzione della corruzione nei confronti di membri del Parlamento, giudici e pubblici ministeri a Malta.

È nauseante sentire i portavoce del governo elogiare il GRECO e sottolineare un elogio percepito per le “iniziative etiche” del governo. Non ha fatto niente del genere. Ha piuttosto sottolineato, in poche parole, che le riforme in corso si stavano muovendo troppo lentamente e sottolineando che avrebbero dovuto essere accelerate! Non vedo lodi lì.

Quasi contemporaneamente abbiamo avuto un’altra relazione della Commissione di Venezia, questa volta richiesta dal governo, su come attuare modifiche alla nostra legislazione al fine di garantire che sia possibile l’applicazione di sanzioni sostanziali da parte di un certo numero di autorità amministrative. La questione è se queste possano essere decise da alcune di queste autorità, composte da cosiddette “persone di fiducia”, oppure se si debba attenersi alle disposizioni costituzionali esistenti che garantiscono che sia solo un tribunale presieduto da un giudice o magistrato imparziale che decide tali questioni.

Il governo ha cercato di usare molti trucchi per forzare la mano al Parlamento, indicando chiaramente che il rispetto dello stato di diritto non è uno dei suoi attributi forti! Niente di nuovo, si potrebbe aggiungere.

La Commissione di Venezia ha richiamato l’attenzione del ministro della Giustizia Zammit Lewis sul fatto che sarebbe opportuno che il suo governo osservasse i percorsi tracciati dalla Costituzione invece di impegnarsi ad armeggiare con altri atti legislativi. Con tatto la Commissione di Venezia sottolinea che mentre esprime un parere “contribuendo alla discussione pubblica” è la Corte Costituzionale di Malta che alla fine ha l’autorità di decidere se la strada che il governo ha intrapreso è corretta o meno!

La Commissione di Venezia ha giustamente rilanciato la palla nel nostro campo. Nella sua relazione afferma che il suo ruolo “non è quello di valutare se la riforma in questione sia necessaria o opportuna. Questa decisione rientra nella sovranità delle autorità e del popolo maltesi. Inoltre, la questione se la proposta di modifica della legge sull’interpretazione sia compatibile con la Costituzione di Malta come interpretata dalla giurisprudenza costituzionale spetta alla Corte costituzionale di Malta decidere, alla fine. (Vide par. 94 della relazione)

Tanto per cambiare abbiamo cercato consigli (stranieri), piuttosto che lamentarci dell’ingerenza straniera. Questo è sicuramente un miglioramento!

 

Architetto e ingegnere civile, l’autore è presidente di AD+PD – Il Partito dei Verdi a Malta. carmel.cacopardo@adpd.mt ,   http://carmelcacopardo.wordpress.com

 

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