Prima Lettura2 Cronache 20191324Laiuto che Dio off

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Prima Lettura2 Cronache 20,1-9,13-24 ©

L’aiuto che Dio offrì al fedele re Giosafat

Dopo di ciò i Moabiti e gli Ammoniti, con alcuni dei Meliniti, iniziarono a far guerra a Giosafat. Giosafat ricevette la seguente notizia: “Una vasta orda avanza contro di te da Edom, dall’altra parte del mare; sono già a Hazazon-tamar, cioè a En-gedi.’

Giosafat si allarmò e decise di ricorrere al Signore; proclamò un digiuno per tutto Giuda. Giuda si riunì per chiedere aiuto al Signore; vennero a cercare il Signore da ogni singola città di Giuda.

A questa assemblea dei figli di Giuda e di Gerusalemme nel tempio del Signore, Giosafat si presentò davanti al nuovo cortile e disse: «Signore, Dio dei nostri padri, non sei tu il Dio che abita nei cieli? Non governi tu tutti i regni delle nazioni? Un tale potere e potenza sono nelle tue mani che nessuno può resisterti. Non sei tu il nostro Dio, tu che hai spogliato gli abitanti di questo paese per Israele tuo popolo e lo hai dato ai discendenti di Abramo che amerai per sempre? Si sono stabiliti in essa e vi hanno costruito un santuario al tuo nome, dicendo: «Se ci dovesse capitare calamità, guerra, castigo, pestilenza o carestia, allora noi staremo davanti a questo tempio e davanti a te, perché il tuo nome è in questo tempio . Dal profondo della nostra angoscia grideremo a te e tu ci ascolterai e ci salverai».

Tutti gli uomini di Giuda, fino ai loro figli più piccoli e alle loro mogli, stavano alla presenza del Signore. In mezzo all’assemblea, lo spirito del Signore venne su Jahaziel, figlio di Zaccaria, figlio di Benaiah, figlio di Jeiel, figlio di Mattaniah il levita, uno dei figli di Asaf. «Ascoltate tutti voi uomini di Giuda», gridò, «e voi che abitate a Gerusalemme, e voi, re Giosafat! Il Signore ti dice questo: “Non temere, non lasciarti scoraggiare da questa vasta orda; questa battaglia non è tua ma di Dio. Marcia contro di loro domani; salgono per il pendio di Ziz e tu verrai su di loro nella valle di Sof, vicino al deserto di Ieruel. Non avrai bisogno di combattere lì. Prendete posizione, restate saldi e vedete quale salvezza il Signore ha in serbo per voi. Giuda e Gerusalemme, siate senza paura, siate intrepidi; domani marcia contro di loro e il Signore sarà con te».

Giosafat chinò il capo, la faccia a terra, e tutto Giuda, con gli abitanti di Gerusalemme, si prostrò davanti al Signore, adorandolo. Allora i leviti, i cheatiti e i corei, cominciarono a lodare a squarciagola il Signore, Dio d’Israele.

Si alzarono la mattina presto e partirono per il deserto di Tekoa. Mentre si avviavano, Giosafat si alzò e disse: “Ascoltami Giuda e tutti gli abitanti di Gerusalemme! Abbi fede nel Signore tuo Dio e sarai al sicuro; abbi fede nei suoi profeti e avrai successo’. Quindi, dopo aver tenuto una conferenza con il popolo, pose a capo dell’esercito i cantori del Signore in paramenti sacri, per cantare lodi a lui. “Lodate il Signore”, cantavano, “perché il suo amore è eterno.” Quando cominciarono a cantare la loro gioia e la loro lode, il Signore tese un’imboscata agli ammoniti, a Moab e ai montanari di Seir che erano venuti per assalire Giuda e li mise in fuga. Gli ammoniti e i moabiti si rivoltarono contro la gente di montagna di Seir per infliggere loro il bando e distruggerli del tutto, ma si aiutarono solo a vicenda alla propria rovina.

Quando gli uomini di Giuda raggiunsero il luogo che si affaccia sul deserto e si volsero per affrontare l’orda, trovarono solo cadaveri che giacevano a terra; nessuno era scappato.

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