Seconda lettura Un sermone di san Beda il Venerabi

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Seconda lettura Un sermone di san Beda il Venerabile

Maria proclama la grandezza del Signore che opera nella sua anima

L’anima mia proclama la grandezza del Signore e il mio spirito esulta in Dio mio salvatore. Con queste parole Maria innanzitutto riconosce i doni speciali che le sono stati dati. Poi ricorda i favori universali di Dio, incessantemente elargiti al genere umano.

Quando un uomo dedica tutti i suoi pensieri alla lode e al servizio del Signore, proclama la grandezza di Dio. La sua osservanza dei comandi di Dio, inoltre, mostra che ha sempre a cuore la potenza e la grandezza di Dio. Il suo spirito esulta in Dio suo salvatore e si rallegra del solo ricordo del suo creatore che gli dà speranza per la salvezza eterna.

Queste parole sono spesso per tutte le creazioni di Dio, ma soprattutto per la Madre di Dio. Lei sola fu scelta e ardeva d’amore spirituale per il figlio che concepì così gioiosamente. Lei sola, al di sopra di tutti gli altri santi, poteva veramente gioire in Gesù, suo salvatore, perché sapeva che colui che era la fonte della salvezza eterna sarebbe nato nel tempo nel suo corpo, in una persona insieme suo figlio e suo Signore.

Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente e santo è il suo nome. Maria non attribuisce nulla ai propri meriti. Riferisce tutta la sua grandezza al dono di colui la cui essenza è potenza e la cui natura è grandezza, perché riempie di grandezza e di forza i piccoli ei deboli che credono in lui.

Ha fatto bene ad aggiungere: e santo è il suo nome, per avvertire coloro che l’hanno udito, e in verità tutti coloro che vogliono ricevere le sue parole, che devono credere e invocare il suo nome. Poiché anche loro potevano partecipare alla santità eterna e alla vera salvezza secondo le parole del profeta: e avverrà che chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato. Questo è il nome di cui ha parlato prima: e il mio spirito esulta in Dio, mio ​​salvatore.

Perciò è ottima e feconda consuetudine della santa Chiesa che si canti l’inno di Maria nell’ora della preghiera serale. Meditando sull’incarnazione, si accende la nostra devozione e, ricordando l’esempio della Madre di Dio, siamo incoraggiati a condurre una vita di virtù. Tali virtù si ottengono meglio la sera. Siamo stanchi dopo la giornata di lavoro e sfiniti dalle nostre distrazioni. Il tempo del riposo è vicino e le nostre menti sono pronte per la contemplazione.

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